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Vita da incubo

Su Facebook ho trovato questa immagine sulla mia Home  Conosco esattamente la sensazione di vivere un incubo. Ci sono momenti in cui ti rendi conto di questo, di quanto la tua vita si avvicini all’idea di vita più brutta che potessi immaginarti.  La mia idea, fin da piccola, era che ciò che di più grave per me fosse la malattia e la morte di un figlio. La sensazione di vivere un’incubo però non è stata per me perenne, ricordo esattamente il mattino e il periodo in cui l’ho percepita più forte. Poi piano piano è svanita, non perché la mia condizione di vita fosse migliorata, ma semplicemente perché ho digerito la vita che mi è stata affidata e ho cercato di trarne il meglio per me e per chi ho intorno. Ricordo una mattina al risveglio, credo fosse dopo i primi cicli di chemio, quando il tumore tornò. Quello per me fu il momento della sconfitta. In quel momento sapevo inconsciamente che la nostra battaglia sarebbe stata difficilmente vinta. Dovevo digerire questa dura realtà. Un...

Accumulatrice di ricordi

Ecco la mia ultima  recensione   non di un prodotto, ma di un’esperienza vissuta con Marianna. Ho voluto farci un regalo: un servizio fotografico. Mi sono rivolta alla bravissima Veronica Lombez e  qui  trovate la mia  recensione . Buona lettura! 

Sono una donna fortunata

Io sono una donna fortunata . Sono fortunata perché nella mia vita ho vissuto esperienze forti, profonde e dense di significato. Ho provato emozioni e sentimenti estremi, che mi hanno portato a comprendere l’infinita forza dentro di me.  Nella mia vita ho provato molti dei dolori che una donna/madre può dover provare: l’infertilità, la malattia e la morte di un figlio e l’aborto. Questi dolori mi hanno scavato e devastato nel profondo. La perdita di Giuseppe mi ha distrutto e ho dovuto ricostruirmi completamente.  Certo ho sofferto, mi sono addentrata nel dolore accogliendolo, accettandolo e, laddove possibile, superandolo.  Una quota di dolore non è superabile, la morte di Giuseppe non la supererò mai, ma vivo l’accettando quel dolore che si traduce in istanti della mia vita in cui mi sale il magone e la voglia di piangere; anche in questo caso vivo il mio momento di dolore, magari piango, ma poi torno a sorridere. Photo by:      http://www.veronicalombez....

Giorno nero

Oggi è il mio giorno nero. Quel giorno in cui la lacrima è facile e gli occhi sono spesso bagnati. Il giorno in cui non solo ricordo, ma in cui VOGLIO ricordare. Perché una madre non può dimenticare il suo bambino.  Da Giuseppe ho imparato molto, la prima cosa che mi ha insegnato è che ci sono cose che ci fanno stare male: nel momento in cui provi dolore è giusto e sacrosanto piangere, ma quando quel dolore passa bisogna sorridere e godere della vita. Oggi è il mio giorno di dolore (neanche tutto, alcuni momenti) ma passato il dolore non si deve continuare a piangere. E oggi, nel giorno del mio dolore più grande, me lo voglio ricordare perché domani voglio ridere e vivere, per me, per Giuseppe, ma soprattutto per Marianna! Vabbè anche per Seba😜

Cuore di mamma....

La condizione di una mamma che ha perso un figlio è una condizione difficile da capire. Così come è difficile da comprendere, lo è anche spiegarla. Io però ci provo perché amo le sfide impossibili.  È una condizione per i più irreale, fatta di contrasti. Passiamo dal dolore alla gioia, dalla malinconia alla speranza, dal pianto al riso.  Allo stesso tempo possiamo provare emozioni positive e negative.  Tutto ciò mi è stato ancor più chiaro quando è nata Marianna. Avere un altro figlio ti fa gioire immensamente, è l’arcobaleno che solca il cielo tornato sereno. Sicuramente la vita ha nuovo senso con la nascita di un nuovo figlio. Immagino che per chi avesse già figli quel senso rimanga e quella gioia per la loro vita sia forte in ogni genitore.  Eppure.... Eppure ti rimane il cuore pesante, un peso nero che non ti abbandona mai.  Immaginate il nostro cuore come un entità infinita, come infinito è l’amore di una madre, un cuore che ad ogni figlio si dilata proprio...

Tutorial

Ho deciso di condividere con voi i miei lavori, così ho aperto una nuova sezione del blog, La sezione  tutorial  e inizio con una maglia che ho concluso poco tempo fa per Marianna,  una maglia senza maniche  estremamente semplice, adatta a chi vuole cominciare con i ferri circolari.

La mia vita perfetta

Oggi sono 8 anni dal mio giorno perfetto. Il giorno in cui tu sei nato. 8 ANNI.  Inevitabile sentire il dolore e la malinconia, ma allo stesso tempo la gioia di averti avuto. “ È l’ora di pranzo, l’ambiente è avvolto da una luce bellissima, la mia casa è uno specchio come non lo era mai stata e probabilmente non lo sarà mai più! Sono in piena sindrome del nido! Da ieri avverto delle piccole contrazioni, ma mene sto tranquilla, ogni contrazione è seguita da un grosso sorriso che non so controllare perché quel bimbo tanto atteso sta per arrivare!  A pranzo chiedo a Seba di non iniziare lavori lunghi, lui è altrettanto tranquillo, almeno in apparenza. Chiacchieriamo sereni, felici ed entusiasti: il nostro sogno si sta finalmente avverando!  Dopo pranzo riordino, con un po’ di fatica per alcune contrazioni, sistemo tutto, pulisco per benino e decido di fare un sonnellino. Niente! Non riesco a dormire e verso le 16.00 mando un messaggio a Raffaella, la mia ginecologa-cugina. M...